
Tra le opere del XVII esposte in Pinacoteca di forte impatto visivo è il dipinto intitolato “Cantiere di navi” a firma del pittore francese Adrien Manglard…
…L’opera esposta è un olio su tela (cm 72 x 207), di un notevole effetto decorativo, grazie alla bellezza dell'insieme e alla finezza dei suoi particolari. Si inserisce nella produzione del vedutismo settecentesco, una corrente artistica che si concentra principalmente sulla veduta del paesaggio: ciò significa che le figure umane non sono protagoniste dell'opera ma fanno semplicemente parte della veduta paesaggistica. E' un dipinto molto particolare perché ha la struttura di un racconto nel quale vi sono dei personaggi che indicano le varie fasi di costruzione di un veliero che, sul lato sinistro, appare ormai completato. La linea d’orizzonte è bassa e lascia ampio spazio al cielo di un azzurro intenso con sporadiche nuvole realizzate in modo realistico. Quello che più mi ha colpito di quest'opera è la descrizione minuziosa del paesaggio marittimo e allo stesso tempo la caratterizzazione delle figure maschili: marinai, operai navali; uomini che discutono e si riposano. Bella anche la luminosità soffusa che sfuma la scena in lontananza e da equilibrio a tutta la composizione.
Infatti, i motivi caratteristici della ricca produzione dell'artista sono l’uso degli effetti di controluce, la descrizione degli elementi in primo piano e l’abilità nel rappresentare i riflessi delle imbarcazioni sull'acqua.
​
​
Note storiche: Il dipinto è stato riconosciuto da Geraci (1971) in quello registrato al numero 1 nell'Inventario della quadreria del nobile reggino Domenico Genoese, stilato all'atto della donazione del medesimo al Museo Civico di Reggio Calabria, l'anno 1909 (cfr. anche Pinacoteca Civica 2008). Il dipinto ritorna al numero 2023 dell'Inventario del Museo Civico reggino del 1915, dove è definito “Dipinto ad olio su tela raffigurante un paesaggio marino”.
Pinacoteca civica, sala 5
Tutor: prof.ssa Anna Benedetto
Scheda a cura di Paolo Zumbo – 4^DT a.s. 2020/2021
Fonti di ricerca
G. Brigandì, Memorie preziose, Laruffa Ed. 2010
https://turismo.reggiocal.it/de/node/669




Breve biografia dell’autore
Adrien Manglard, pittore, disegnatore e incisore, nacque a Lione nel 1695. Figlio di un modesto pittore, è stato addestrato dal suo figlioccio Adriaen van der Cabel, un paesaggista olandese dell'età dell'oro; si è poi formato presso il pittore Frère Imbert dal quale ha imparato la pittura di figura. Nel 1734 fu ammesso all'Académie Royale de Peinture et de Sculpture, nella quale entrò come membro a pieno titolo nel 1736. Nel 1715, giovanissimo, si trasferì a Roma dove trascorse la maggior parte della sua vita. Si dice che si sia formato in Italia sotto Bernardino Fergioni (1674-1738 e che si esercitò nella rappresentazione di animali. Affermatosi come pittore di paesaggi e vedute, ma soprattutto di marine, ebbe tra i clienti più prestigiosi la famiglia Rospigliosi, Vittorio Amedeo II, re di Sardegna, Filippo, duca di Parma che da solo gli commissionò più di 140 dipinti, e Vittorio Emanuele II; nel 1748 decorò la sala delle Marine a Palazzo Chigi. Egli realizzava per lo più paesaggi parzialmente realistici e parzialmente ideali. Dopo una carriera in Italia durata oltre quarant'anni, Manglard morì a Roma il 1° agosto 1760.