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le Sirene dello Stretto

Tutor: prof.ssa Anna Benedetto

Scheda a cura di Marina Calarco – 4^BT a.s. 2020/2021

…L’artista ha ricavato la scultura dall’imponente tronco di un albero secolare di magnolia che era stato abbattuto poiché “malato” o forse danneggiato da un fulmine. 

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Molto complesso è stato il lavoro di Edmonde Leone, condizionato dalle grandi dimensioni del tronco (2,5 m di base, 3 m di altezza e 1,5 m di diamentro); egli, dopo averlo più volte osservato e fotografato, ha disegnato vari bozzetti prima realizzare la splendida scultura tanto originale, che ci racconta storie leggendarie di questo luogo unico. 

Le Sirene dello Stretto rievoca i luoghi e la memoria della mitologia, rappresentando le sette sirene figlie del dio fluviale Acheleo e la figura di Polifemo, figlio del dio del mare Nettuno. 

Le sirene sono rappresentate sia con metà corpo di pesce, sia di uccello, cioè secondo la tradizione ormai comune di creature marine e quella più arcaica di uccello; i loro volti, almeno originariamente, sono messi in risalto da tocchi di colore su occhi e labbra e tutti i personaggi sembrano fluttuare in un ambiente marino popolato di delfini, onde e flora autoctona.

La pregevole opera, che è stata restaurata più volte dallo stesso artefice, oggi si presenta danneggiata e, pertanto, richiederebbe nuovamente un intervento di restauro e  conservativo. 

Purtroppo l’artista è scomparso di recente ma ci auguriamo che presto si intervenga comunque affinché non si perda l’atto di amore verso la nostra terra di Edmonde che, alla veneranda età di 74 anni, ha donato gratuitamente alla nostra città la sua arte.

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Brevi note bibliografiche dell’artista 

Edmonde Leone è nato a Pratola nel 1931, ha frequentato gli studi ad Avellino concludendoli presso il Magistero di Napoli nella sez. Ceramica. Nella sezione scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli è stato allievo del Maestro Alessandro Monteleone. Si è trasferito a Reggio Calabria nel 1957 per svolgere l‘attività di docente presso L’Istituto d’Arte “A. Frangipane” ed il Liceo Artistico “Mattia Preti”, esplicando al contempo l’attività di Ceramista-Pittore-Scultore. Dal 1954 ha esposto inin mostre d’arte collettive, regionali, nazionali ed internazionali ottenendo consensi e svariate segnalazioni e premi. Tra le più significative si segnalano: 1955 - Mostra Arte Sacra del Mezzogiorno, Palazzo Reale, Napoli;  1958 - III Naz. Giovanile, Palazzo Esposizioni, Roma. Nel 1995 ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria di Patrasso (Grecia); nel 2012 gli è stata conferita la Cittadinanza Onoraria di Pratola Serra (AV) ed il Premio Pratolani nel Mondo. Muore all’età di 89 anni a Reggio il 15 agosto del 2020.

Il suo nome rimarrà sempre legato alla città dello Stretto.

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